Blog di Vino
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Archive for Aprile, 2007
Aprile 28, 2007 at 15:24 · Filed under Racconti, Gastronomia, Curiosità
Un piatto veloce, estivo e gustosissimo..! Torta salata con asparagi, stracchino e prosciutto crudo! ..ottima! Dico veloce perchè credo che molti, io per prima.. non sappiano fare la pasta sfoglia.. o comunque, anche sapendola fare.. non è più così veloce! La pasta sfoglia ha infatti tempi di preparazione molto lunghi.. devo dire che comunque quella fresca, che troviamo in tutti i supermercati è buonissima e pratica!

Andiamo alla preparazione.. Prima di tutto prendete gli asparagi, lavateli e fateli sbollentare per qualche minuto in acqua salata. Scolateli e tagliate i gambi a pezzettini molto piccoli lasciando le teste (..si chiamano teste..?!) intere. Intanto mettete in una padella un po’ d’olio e fatevi rosolare qualche fettina di cipolla.. qualche minuto e aggiungete gli asparagi. Fateli rosolare..
Preparate qualche fetta di prosciutto crudo abbastanza spessa, poi tagliatelo a striscioline e mettetelo da parte.
Ah.. dimenticavo.. accendete intanto il forno a 250 gradi e fatelo scaldare.
Quando gli asparagi saranno rosolati togliete la padella dal fuoco.
Aggiungete il prosciutto e lo stracchino e amalgamate. Il tutto non avrà un aspetto splendido.. nel senso che lo stracchino tende in parte a liquefarsi ed in parte ad… "appallottarsi" (…il linguaggio è degno del Cucchiaio d’Argento.. ma basta capirsi!!..) Bhè..comunque l’aspetto al momento non è importante infatti il tutto si amalgherà naturalmente in forno!
Adagiate su una teglia la pasta sfoglia e stendete il ripieno aiutandovi con un mestolo di legno. Ripiegate i bordi della pasta verso l’interno, abbassate il forno a 200 gradi e cuocete per circa 20 minuti.
Aspettate… e il gioco è fatto..! Sarebbe meglio farla freddare un po’ prima di servirla.. è comunque buonissima sia calda che fredda! Guarnite il piatto con qualche fogliolina di basilico.
Adesso.. bhè.. il vino giuso? Sicuramente un bianco, fresco, molto profumato.. un Vermentino andrà benissimo! ..ah..ottimo anche con le bollicine.. con un bel Prosecco per esempio, specialmente se servirete la torta in un aperitivo o come antipasto..!
Buon appetito…
Aprile 21, 2007 at 04:07 · Filed under News
..Quella "G" in più che fa la differenza…? ..pare proprio di si! Il Morellino di Scansano è stato da pochi mesi promosso a DOCG, precisamente il Disciplinare è stato approvato il 26 Novembre 2006. Ma per assaggiarlo ci sarà ancora un pò da aspettare.. la prima vendemmia DOCG sarà infatti quella 2007.

..Ma questa "G" farà davvero la differenza..? Bhè..pare proprio che sia così, e non solo dal punto di vista commerciale..come molti insinuano.. Proviamo allora a capire nel dettaglio dove sta questa differenza..
La procedura per il riconoscimento di un vino DOCG, non è nè semplice, nè breve. Oltre a ferree regole volte a garantire il pieno rispetto del disciplinare di produzione (come avviene comunque anche per le DOC), per essere identificati come DOCG, i vini vengono sottoposti a rigide commissioni di assaggio, riunite dalla Camera di Commercio che deve accertare le reali caratteristiche organolettiche di particolare pregio per le quali è stato appunto chiesto questo riconoscimento. Una volta superata questa serie di esami, il Ministero delle Politiche Agricole rilascia al produttore dei contrassegni (rosa per i vini rossi e verdi per i bianchi) da applicare sul collo delle bottiglie.
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..Sembra una cosa davvero seria! Ed infatti lo è.. si parla tanto dell’importanza di tutelare la qualità dei prodotti, quindi, puntare sul concetto di "qualità garantita" è fondamentale per tutelare sia i consumatori che i produttori.
Quindi non ci resta che aspettare almeno un anno (..anzi qualcosina di più..) per testare con mano… o meglio.. con bocca.. il prossimo Morellino di Scansano DOCG..! .. e nella speranza che tutto ciò abbia effetto solo sulla tutela della qualità e non troppo sul prezzo.. ci diamo appuntamento al prossimo brindisi DOCG!
Aprile 6, 2007 at 12:26 · Filed under News, Vini Rossi, I miei assaggi, Gastronomia, Vino toscano
Sicuramente una delle aziende più rappresentative del territorio del Morellino, sia per l’eccelsa qualità dei suoi prodotti che per il meraviglioso contesto in cui è situata, è la Fattoria Acquaviva, nei pressi dell’incantevole borgo di Montemerano.
Da poco ho avuto modo di stappare, o meglio.. "ristappare", una delle sue bottiglie: il Morellino di Scansano "Nero". Il giudizio..bhè è stato una piacevolissima conferma di quanto mi aspettavo! Questo vino è il risultato della vinificazione di uve Sangiovese in assemblaggio con una piccola parte di Alicante e Malvasia Nera.

Nel bicchiere appare di un bel colore rosso rubino con leggeri riflessi violacei. I profumi sono intensi, le sensazioni sono infatti chiare, pronunciate, si distinguono facilmente profumi di frutta fresca con la spiccata prevalenza della ciliegia. In bocca risulta particolarmente fresco con una leggera punta di sapidità ed una tannicità appena accennata. Nel complesso lo trovo un vino perfettamente equilibrato, con una giusta persistenza aromatica, direi pienamente in sintonia con la sua tipologia… proprio come lo ricordavo!
Ho bevuto questo vino con una bistecca di vitella alla griglia e devo dire che il "matrimonio" (..come dicono gli esperti..
..!) è risultato perfetto!
Trovo questo Morellino particolarmente adatto alle carni, carni rosse, cucinate in modo abbastanza semplice, oppure con formaggi mediamente stagionati.. senza per questo disdegnare l’abbinamento con la classica tagliatella al ragù di carne! Non tenterei l’abbinamento con piatti troppo elaborati e strutturati che rischiano di sovrapporsi al vino.
…Ho l’impressione che torneremo spesso a parlare di questa azienda, vista la splendida gamma di prodotti (non solo vinicoli) che offre… e vista la nostra passione per le cose buone!
Aprile 4, 2007 at 13:20 · Filed under News, Vini Rossi, I miei assaggi, Produttori, Gastronomia, Vino toscano, Curiosità
Per il pranzo di Pasqua, dove l’agnello regna sovrano in ogni tavola che si rispetti, consigliamo a tutti una bottiglia ancora poco conosciuta: il Tiburzio 2005.
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Si tratta di una bottiglia IGT Maremma Toscana, prodotta dall’Azienda Montauto e appena messa in commercio. Questo vino è prodotto con uve di Sangiovese per un 70% e con uve del vitigno Alicante per il restante 30%.
Il Tiburzio ha un bel colore rosso rubino, i profumi sono intensi, complessi ed eleganti. In bocca questo vino è asciutto, caldo, i tannini sono pronti ad evolversi e a dare grandissimo carattere a questo splendido rosso.
La straordinaria struttura di questo vino, che ancora puo’ evolversi per diversi anni, è adattissima a supportare un piatto di carne strutturato come l’agnello al forno.
Il Tiburzio 2005 darà un tocco di vera classe al vostro menù di Pasqua, rispettando la tradizione e allo stesso tempo portando una piacevole novità sulle vostre tavole.
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