Un piatto, povero, semplice.. ma dal buon sapore tutto casereccio! L’Acquacotta è una zuppa di verdure, tipica della Maremma. Questo piatto veniva cucinato dalle nostre nonne, per gli uomini che lavoravano nei campi.. spesso, era il "magro" risultato delle poche cose che l’orto offriva nei periodi di miseria più scura..

La soluzione ai periodi più duri..? Un bel piatto di Acquacotta! Bastava un po’ d’acuqa, qualche verdura, aglio, strutto ed un pezzo di pane! Quando si era fortunati, si poteva aggiungere un uovo e sostituire lo strutto con l’olio di oliva… ed ecco un bel piatto di "Acquacotta dei ghiotti"!!
Il piatto, pur mantenendo la medesima base, varia di paese in paese, dove viene tolto o aggiunto un ingrediente, in base alle varie tradizioni: Pitigliano, Capalbio, Manciano, Scansano.. tutti hanno la loro Acquacotta!
Mia nonna, come tanti altri anziani, vedono questa sorta di… "esaltazione dei piatti poveri" come qualcosa di paradossale!! .."L’Acquacotta..??" ..dicono…"..prima non la voleva mai nessuno… e si doveva mangiare per forza perchè era l’unica cosa che c’era…e oggi?? addirittura al ristorante andate per mangiarla?!?…..mha.."
Ingredienti per 4 persone: 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 150 grammi di pomodori pelati, 1 litro di acqua, 100 g di pecorino grattugiato, 4 uova (facoltativo), pane casereccio raffermo, un pezzetto di peperoncino, sale.
Preparazione: soffriggete in una pentola abbastanza alta la cipolla nell’olio, facendola dorare a fuoco lento. Aggiungete la carota e il gambo di sedano tagliato a pezzi, poi i pomodori, salate e fate insaporire. Versate l’acqua e fate ancora cuocere per tre quarti d’ora, poi aggiungete il peperoncino. Tagliate poi il pane a fette,mettetelo nelle scodelle. Rompete poi le uova nella pentola dove avrà finito di cuocere la minestra, fate bollire un po’ in modo che la chiara si rapprenda e che le uova si cuociano. Mettete sulle fette una spolverata di pecorino, poi versate sopra l’acquacotta con un uovo a testa..
Ottimo l’abbinamento con un Bianco di Pitigliano fresco o con un bel Vermentino Toscano!
Buon appaetito!

























