Un vino estivo,fresco,piacevole,con ottimo rapporto qualità prezzo.
Il Trebbiano è sicuramente uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi nel territorio nazionale,soprattutto per la sua elevata produttività,che garantiva una buona resa di uve anche in annate difficili. Basti pensare che,contando tutte le varietà, entra in circa 80 denominazioni d’origine fornendo quasi un terzo della produzione di vini bianchi italiani. Ne esistono tantissime varietà: tra le più famose ricordiamo il Trebbiano d’ Abruzzo, Trebbiano Toscano, Trebbiano Romagnolo,Trebbiano Giallo,Trebbiano di Soave, Trebbiano della Fiamma, Procanico (in Umbria).

Molto probabilmente il vitigno prende origine dal bacino orientale del Mediterraneo e lega indissolubilmente la sua storia agli Etruschi e ai Romani. In particolare questi ultimi amavano molto il "Trebulanum" e lo diffusero in tutta la penisola.
In Romagna la sua grande presenza, in maggioranza nella pianura, è dovuta all’epoca post-fillosserica dove i contadini fecero la scelta di eliminare le uve qualitativamente più valide,ma poco produttive, puntando sul Trebbiano (decisione che ancora oggi si paga in Romagna). Indubbiamente furono favoriti dal fatto che nella zona si stavano insediando importanti organismi di lavorazione delle uve di qualità inferiore: le grandi cooperative (es. CAVIRO con il famoso Tavernello) o le industrie di distillazione, fra tutte la BUTON, famosissima per il Brandy Vecchia Romagna.
Infatti il Trebbiano ,come il suo "cugino" Ugny Blanc nella regione di Cognac, è un ottimo vino per la distillazione e venne incentivato nella produzione dal successo internazionale di queste aziende che retribuivano molto i produttori di uve.

Nella produzione di vino "normale" invece, il Trebbiano è sempre stato considerato il vino del contadino,con il quale si pasteggiava normalmente durante l’anno.
Caratteristiche del Vitigno e del Vino
Elevata produttività (in alcune zone si facevano tranquillamente 400 quintali per ettaro) giunge a maturazione nella prima decade di ottobre. Il vino che ne deriva è piuttosto leggero, dal colore paglierino tenue con riflessi verdognoli, di non grande corpo,con un debole corredo aromatico (infatti viene considerato un vitigno neutro) dove spiccano sentori di fiori di campo e frutta a polpa bianca. In bocca è caratterizzato da grande freschezza e leggero retrogusto amarognolo.
L’ Abbinamento
I vini delle aziende migliori, sono ideali come aperitivo, abbinato ad antipasti leggeri a base di verdure o pesce,tartine al formaggio, insalate di mare.
Si sposa abbastanza bene anche a minestroni di verdure, primi piatti con ragù di pollame, creme e vellutate. Nella zona litoranea vene spesso abbinato a preparazioni gastronomiche a base di cozze,vongole o crostacei,rane in guazzetto,canocchie lessate. In collina è più tipico l’accostamento a frittate di erbe aromatiche, formaggi molli come raviggiolo o casatella accompagnati di piadina, minestre in brodo e altri piatti poco strutturati.
A mio modesto parere i migliori Trebbiano di Romagna DOC sono il DALBIERE della Fattoria ZERBINA e il VIGNA DEL RIO dell’ Azienda TRE MONTI di Imola.


























