Molti di voi conosceranno il notissimo Sagrantino di Montefalco. La zona del Sagrantino è situata a sud della città di Perugia, nel cuore dell’Umbria. In questa zona, la tradizione vitivinicola, ha origini medioevali, quando un gruppo di monaci benedettini, bonificò l’area ed iniziò ad impiantare alcune delle verietà più antiche della regione, tra le quali proprio il Sagrantino. Da queste uve si ottiene un ottimo vino rosso ed un eccellente passito, tra i più noti d’Italia.

Dicevo appunto.. ottimi ed eccellenti vini.. rossi.. Ma all’appasionato di enologia non sarà di certo sfuggita la tanto discussa quanto curiosa notizia di un Sagrantino.. bianco! Per chi invece non ne avesse ancora sentito parlare, e magari sta pensando ad una vinificazione in bianco del Sagrantino, è fuori strada.. Si tratta infatti di un vero e proprio vitigno! .. No, non è uno scherzo.. è realtà, anche se per metà virtuale ma sulla strada di divenire reale al 100%..!
L’artefice di questa idea, ancora bizzarra almeno fino a che tutti non ci avranno fatto la bocca (ed anche l’occhio!) è una delle più famose cantine di Montefalco: quella di Arnaldo Caprai. Da circa 10 anni infatti un gruppo di enologi capeggiati dal professor Leonardo Valenti, docente dell’Università di Milano, ha lavorato su questo progetto, ottenendo, tramite il processo di autofecondazione, un vitigno inesistente in natura, ma che possiede le caratteristiche presenti nei caratteri genetici del Sagrantino. La prima vendemmia è stata quella del 2006, ed i primi campioni sperimentali, sono stati fatti assaggiare a giornalisti ed esperti del settore, durante lo scorso Vinitaly.

Naturalmente il team di Caprai dovrà ancora lavorare un po’ prima che il consumatore possa trovare in enoteca o al ristorante una bottiglia di Sagrantino bianco.. Ma Caprai non perde tempo.. il lancio del vino è infatti già stato proposto sul mondo virtuale di Second Life, dove i suoi abitanti già godono di questa novità!
La cantina Arnaldo Caprai è già nota ai più per la sua lungimirnza non solo in campo enologico, ma anche in quello del merketing e della comunicazione aziendale.. il Sagrantino bianco su Second Life ne è l’eclatante testimonianza! Sulle orme di una nota casa vitivinicola americana, l’azienda ha deciso di utilizzare questo banco di prova virtuale, per raccogliere reazioni ed informazioni da parte del consumatore ancor prima che il vino sia… reale! Bhè.. non c’è che dire, tanto di cappello a chi, come Caprai ha già in passato spianato la strada alla rimonta del Sagrantino e che, si riconferma negli anni come un grande innovatore del mondo enologico e delle sue stratgie comunicative!

























