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Savignôn Bianco, anzi no… Rosso!

Nonostante il nome sia simile, non stiamo parlando di un nobile vitigno a bacca bianca Francese,ma di un vero e proprio autoctono di Romagna, come dimostra l’analisi del DNA effettuata dall’Istituto di San Michele all’Adige,con riconoscimento ufficiale nel Catalogo Nazionale delle Varietà dei Vitigni.  Attualmente è coltivato da sole otto aziende sulle colline di Oriolo dei fichi, antica Torre medioevale nei pressi di Faenza.

 
Foto: L’antica Torre di Oriolo dei fichi

 
La leggenda narra che nel cortile di un palazzo nobile faentino, vi fosse una vite scampata alla fillossera, di proprietà di tal Pietro Pianori detto "Centesimino" vista la sua proverbiale avarizia. Il Pianori fece innestare delle viti nel suo podere a Oriolo dei fichi con delle marze di essa e da qui si propagò in tutta la zona della torre.
 
Il vino che viene ottenuto dalle uve Centesimino ( La legge nazionale vieta infatti la menzione sauvignon rosso in quanto troppo simile al sauvignon blanc e al cabernet sauvignon e che prende quindi il nome dal soprannome del suo "padre putativo") è incredibilmente profumato, raggiunge facilmente gradazioni alcoliche elevate e dimostra ottima attitudine all’invecchiamento, ma è nella versione passita che raggiunge apici qualitativi notevoli.
  
Nella tipologia Secco si presenta nel bicchiere con un vivo color rosso porpora, consistente e con archetti molto fitti vista la gradazione elevata (dai 14,5 % in su). I sentori olfattivi sono di grande impatto con ricordi di rosa,oleandro,frutta matura a polpa nera,spezie dolci e fragolina di bosco. In bocca è morbido, con tannini vivi e buon finale.
 
Nella versione da uve stramature rimangono clamorosamente le stesse caratteristiche aromatiche del vitigno condite da sensazioni di frutta cotta,cacao e note balsamiche. In bocca è dolce e rotondo, con una persistenza infinita e aromatica.
 
Le grandi potenzialità di questo vino vengono salvaguardate dall’associazione dei Produttori,nata nel 1995, con sede all’interno della torre medioevale, che organizza visite e degustazioni nelle aziende. I produttori sono: ANCARANI, LA SABBIONA, LEONE CONTI, PODERI MORINI, LA SPINETTA, QUINZAN, ANDREA BALDUCCI E ZOLI PAOLO.
 Nella splendida vendemmia 2001, il Centesimino dell’azienda Quinzan conquistò il prestigioso SOLE della guida Veronelli.
 
A tavola con il Centesimino
 
Le spiccate caratteristiche organolettiche del Savignon, soprattutto vista l’importante aromaticità, si abbinano benissimo a piatti di media struttura con consistente componente speziata. Ottimo con tagliatelle ai funghi porcini, garganelli allo Scalogno di Romagna, strozzapreti pancetta e melanzane. Le versioni più strutturate si sposano bene a secondi di carne speziati o a selvaggina da piuma salsata e formaggi di media stagionatura. Nella tipologia passito sono ottimi gli accostamenti con crostate a base di marmellata di prugna,mora o amarena oppure a dolci a base di cioccolato fondente al 70-80%,amaretto,marzapane. Stuzzicante l’unione con formaggi erborinati.
 
Ultimamente le versioni migliori,nelle varie tipologie, sono quelle prodotte dalle aziende PODERI MORINI e LEONE CONTI.

 
 
 
 

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