Il tappo di sughero resterà probabilmente, ancora per molto, il tipo di chiusura più diffusa per le bottiglie da vino.. Ancora per molto.. Si comincia però a sentire parlare sempre più spesso della ricerca di soluzioni alternative, sia perchè questo materiale potrebbe scarseggiare nel tempo, sia perchè, a volte, può rilevarsi inaffidabile..
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Il sughero, in realtà, rappresenterebbe il materiale migliore per la perfetta conservazione di un vino: presenta una grande elasticità, viene infatti sottoposto ad una forte compressione, ma recupera immediatamente la forma originale; possiede grandi qualità ermetiche e nonostante ciò, la sua particolare struttura gli consente di far respirare il vino nel modo giusto.
Tutte queste caratteristiche positive, si contrappongono inevitabilmente al terribile problema dal quale nessun tappo è al sicuro: il classico odore di tappo che colpisce di media il 4%della produzione mondiale di vino. Il responsabile di questo sgradevole odore, che si trasferisce poi sul vino, rovinandone irrimediabilmente la qualità, è la presenza del tricloroanisolo (TCA) che si forma a causa di una carica fungina, presente nell’aria e che penetra all’interno del tappo. Questo problema rappresenta purtroppo la spina nel fianco della aziende, non ne sono esenti neanche i tappi di grande qualità, è infatti un problema che colpisce il sughero.
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Per questo motivo, negli anni si è cercata e si continua ancora ha cercare una soluzione alternativa al tappo di sughero. Negli anni ‘80, sono arrivati sul mercato i tappi di silicone, composti da una miscela di materiali termoplastici, detti elastomeri. Inizialmente questi tappi, sono arrivata sul mercato con numerosi problemi: rilasciavano sgradevoli odori, erano spesso troppo rigidi.. Inconvenienti che sono stati superati negli anni ‘90, anche se, ancora oggi, il tappo di silicone presenta alcuni problemi non ancora risolti. Il più importante è rappresentato dal fatto che il tappo di silicone, con il tempo, tende a ritirarsi leggermente, causando una possibile ossidazione del prodotto. Per questo motivo i tappi di silicone vengono utilizzati principalmente per i vini bianchi e per i vini di pronta beva, non per i prodotti che necessitano di lunghi affinamenti in bottiglia.
L’alternativa al sughero di cui si sente spesso parlare ultimamente è il vetro. Il tappo di vetro sembrerebbe infatti l’unico in grado di conservare al meglio il vino, alla pari del sughero senza avere però il grosso inconveniente del…"questo vino sa di tappo!"..
Bhè, i costi purtoppo sono ancora molto alti, al costo stesso del tappo si somma infatti anche quello del macchinario che si utillizza per tappare le bottiglie, costi che scoraggiano i produttori ad investire su questa alternativa.
Vedremo se la tacnologia farà ancora qualche altro passo in avanti in questo settore, per adesso, godiamoci il "romanticismo" del sughero.. finchè dura, sperando che quel 4% di vino che sa di tappo non cada proprio sulla nostra tavola..! ..anche se sicuramente.. una passatina ogni tanto la farà!

























