Blog di Vino
Informazioni sul Vino e sul mondo VitiVinicocolo
Ricette, prodotti tipici, ristoranti e gastronomia
Archive for Gastronomia
Agosto 5, 2008 at 03:31 · Filed under News, Vini bianchi, Vini Rossi, Vini rosati, Spumanti, Visite in cantina, Gastronomia, Vino toscano, Eventi, Enoturismo, Curiosità
Torna anche quest’anno a Pitigliano l’attesissimo appuntamento con il Petilia Festival 2008. Un lungo week end alla fine di agosto durante il quale musica, ottimo vino e gastronomia accompagneranno tutti voi in un viaggio indimenticabile.
.jpg)
PROGRAMMA
GIOVEDì 28/08/2008
Ore 18.00 Cerimonia d’Inaugurazione si terrà presso la Fortezza Orsini. Rinfresco alle autorità pervenute, alle Aziende Vitivinicole e visita alla mostra dei vini presso il Centro Espositivo Ex Granai Palazzo Orsini.
Ore 21.00 Serata Ebraica presso la piazza Fortezza Orsini. Concerto di musica Klezmer del gruppo “Knorrband”.Degustazione vini bianchi e rossi kasher, dolci tipici della tradizione ebraica, Associazione e dal presidio Slow Food “La Cucina dei Goym nelle Città del Tufo”.
VENERDì 29/08/2008
Ore 10.30 Laboratorio del Gusto ovvero minicorso di cucina per adulti e bambini, coordinato dalla Sig.ra Giovanna Pizzinelli del presidio Slow Food, presso i locali Ex Granai Palazzo Orsini.
Ore 21.00 SERATA A CORTE apertura straordinaria delle 20 sale del Museo Vescovile del Palazzo Orsini, con degustazione dei Vini Bianco di Pitigliano Doc. Animazione in costume, musiche e danze medioevali con l’ensemble “Historiae Antiquae”.
SABATO 30/08/2008
Ore 10.30 presentazione “La comunità del cibo” a cura della sig.ra Giovanna Licheri presidentessa della sezione Slow Food Toscana, presso i locali Ex Granai Palazzo Orsini.
Ore 17.30 Scarpinata per le Vie Cave passeggiata guidata per le Vie Cave Etrusche. Al termine Merenda del Buttero presso i Lavatoi Medicei.
Ore 21.00 FESTA NEL BORGO itinerario eno-gastronomico per le vie e le piazzette del centro storico con apertura e visita gratuita alle cantine monumentali. Degustazione dei Vini Rosso Sovana Doc, assaggio dei piatti tradizionali Pitiglianesi ed Ebraici preparati dai nostri ristoratori. Musica nei vicoli.
DOMENICA 31/08/2008
Ore 11.00 MATINéE CONCERTO con il Corpo Bandistico di Saturnia in Piazza della Repubblica. Degustazione di Vini Spumanti, Chardonnay, Vermentino e Bianchi Frizzanti.
Ore 21.00 SERATA COCKTAIL presso la Piazza Fortezza Orsini, concerto del Guglielmo D’Adamo Sextet in “Nel blu dipinto di Jazz”. Degustazione cocktails a base di vini bianchi e spumanti, frutta, accompagnati da tartine e finger food preparati dai Bar e dalle Pizzerie di Pitigliano.
PER INFORMAZIONI: Comitato Petilia Festival 3319212263 - 3319197783
.jpg)
Giugno 6, 2008 at 03:22 · Filed under News, Vini bianchi, I miei assaggi, Produttori, Gastronomia, Vino toscano, Guide
Azienda Montauto - Manciano - Maremma
Vi vogliamo presentare oggi un bianco strepitoso: un Sauvignon in purezza dell’azienda vinicola Montauto Vini.

Questo vino, "Enos" il nome, nasce in un angolo della Maremma, nel comune di Manciano, in località Montauto dalla quale prende il nome l’azienda. La proprietà è situata in collina, a 150 m sul livello del mare e a soli 15 km dalla costa dalla quale beneficia della preziosa brezza marina che, unita ad un clima favorevole caratterizzato da importanti escursioni termiche e ad una conformazione del terreno particolarmente vocato allo sviluppo di una viticoltura di qualità, danno risultati enologici eccellenti.
Ma parliamo di Enos... Come dicevo si tratta di un Sauvignon 100%, le uve provengono da vigneti di un’età media di 15 anni; siamo nell’ordine di 1,5 kg di produzione a ceppo. La macerazione a freddo dura 36 ore, pressatura soffice e fermentazione rigorosamente in acciaio. Il vino che si ottiene ha caratteri straordinari ed inconfondibili: finalmente un vino di territorio! …che sia autoctono od internazionale in realtà poco importa se esprime al meglio il carattere della terra in cui nasce. Ed Enos è davvero un maremmano 100%!

I profumi sono netti, di eleganza e finezza estrema, con note di frutta a polpa bianca, leggermente esotiche e di grande freschezza. In bocca conferma a pieno le aspettative: alla freschezza e vivacità del prodotto si aggiunge una piacevolissima morbidezza ed un buon corpo. Un finale lungo e pulito, nel complesso un vino di gran carattere, equilibrato ed elegante.
Per quanto riguarda gli abbinamenti ci si può davvero sbizzarrire: provatelo naturalmente con pesce (come vuole la tradizione!), con tortelli maremmani al burro e salvia… Andate poi oltre i soliti canoni e provatelo con carni bianche come il coniglio in salsa bianca per esempio, e ancora … un azzardo? Provatelo con una pasta acqua e farina condita con scaglie di tartufo bianco!
Complimenti a questa azienda giovane e dinamica, che pur essendo sul mercato solo da pochi anni, ha già ottenuto importanti riconoscimenti da alcune tra le più importanti guide e testate del settore ( Gambero Rosso, Veronelli, Espresso, Luca Maroni… ).
Marzo 21, 2008 at 13:22 · Filed under Vini bianchi, Racconti, Gastronomia, Vino toscano
La Torta di Pasqua, o Torta Pasqualina, è uno dei piatti più ricorrenti nelle tavole di questi giorni. Originaria della Liguria, questa torta aveva in passato anche un significato religioso: la pasta sfoglia con la quale veniva avvolta era una pasta formata da 33 strati in ricordo degli anni che aveva Cristo quando fu crocifisso.

E’ un piatto semplice ma al tempo stesso ricco e gustoso. In Italia viene preparata in molti modi, spesso anche totalmente diversi. Ma anche se le versioni sono numerose, molte delle quali vedoni i carciofi protagonisti, sembra che originariamente questo piatto venisse preparato con le bietole unite ai formaggi. Si tratta (o almeno si trattava) di un piatto povero, popolare, per la cui preparazione venivano utilizzati gli ingredienti offerti dalla campagna.
Lo sfizioso involucro di pasta racchiude un impasto di bietole, ricotta, burro, erbette tritate, parmigiano e pecorino grattugiato. Al suo interno inoltre, prima di chiuderla con il disco superiore di pasta, vengono infilete nell’impasto alcune uova lesse che, oltre a dare consistenza… fanno aria di Pasqua!
Buon Appetito e Buona Pasqua a tutti!
p.s. l’abbinamento migliore? un bianco abbastanza delicato ma profumato.. come un Vermentino Toscano per esempio..!
Gennaio 20, 2008 at 07:11 · Filed under Spumanti, Gastronomia, Curiosità
Carnevale è il periodo più festoso dell’anno in cui tutto.. è concesso! Maschere, divertimenti, scherzi, risate e naturalmente, dolci, dolci ed ancora dolci!
Le Chiacchiere o Frappe (o come le si voglia chiamare), sono tra i dolci più caratteristici del Carnevale. Facili e veloci da preparare, presentano il grande vantaggio di conservarsi a lungo, motivo per il quale se ne possono preparare grandi quantità, sufficienti per tutta la durata delle feste.

Ecco una delle tante ricette che la nostra bella penisola ci propone.
Ingredienti: Burro (50g); Zucchero (100 g); Farina (400-500 g. regolatevi in base alla consistenza dell’impasto); Latte (0,5 dl); Grappa (0,5 dl); 1 pizzico di sale; 1 pizzico di vaniglia; olio per friggere; zucchero a velo.
Preparazione: cominciate lavorando lo zucchero con l’uovo fino ad ottenere un composto spumoso ed omogeneo; sciogliete il burro a bagnomaria ed unitelo al composto. Aggiungete il latte, la grappa, la vaniglia ed un pizzico di sale. Dopo aver mescolato il tutto, unite poco alla volta la farina fino ad ottenere un impasto elastico e asciutto. Sbattetelo con energia su un piano di lavoro fino a che non vedrete il formarsi di piccole bollicine. Stendete la pasta e fatene una sottile sfoglia. Tagliate delle strisce della dimensione che preferite e friggetele. Subito prima di servirle cospargetele di zucchero a velo.
Il vino adatto? Sicuramente uno Spumante Dolce, magari un Moscato.
Dicembre 30, 2007 at 11:18 · Filed under I miei assaggi, Produttori, Gastronomia, Vino toscano
Ho assaggiato in questi giorni un’eccellente Vendemmia Tardiva dei Marchesi de’ Frescobaldi: Castello di Pomino Vendemmia Tardiva 2003 (Toscana).

Penserete che forse certi vini non hanno bisogno di presentazione.. forse è proprio così! ..specie quando il "nome" è così autorevole da non lasciare spazio a molte interpretazioni..
E infatti l’assaggio è stato una vera e propria conferma di ciò che pensavo: una bottiglia fantastica!
Un blend che potrmmo definire pittosto creativo per le nostre zone: Chardonnay, Traminer, Pinot Grigio e Pinot Bianco. Di un meraviglioso colore ambrato con luccicanti riflessi dorati, questo vino ha profumi intensi, di frutta secca e miele. In bocca è straordinariamente avvolgente, forse con uno spessore leggermente inferiore a quanto mi aspettavo, ma secco quanto basta, con una nota zuccherina importante, ben compensata dal tenore alcolico (13.5 gradi)
Da provare sui formaggi stagionati, meglio se erborinati; ottimo sui caprini.
In questo periodo impossibile evitare l’abbinamento con i tanti dolci natalizi: pasticceria secca, magari arricchita da frutta secca e miele.
Ottimo anche come vino da meditazione.
Dicembre 20, 2007 at 06:12 · Filed under Gastronomia, Curiosità
La mia carissima amica Carreen svela agli amici di blogdivino tutti i segreti della Christmas Cake (quella vera!!).. Grazie del contributo Carreen e Buon Natale anche a te!!
.jpg)
Irish Whiskey Christmas Cake (by Carreen Conlan)
Makes 4 inch (10 cm) square cakes or an 8inch (20cm) square cake.
For the pre-soaking
10 fl. oz (275ml) Isish Whiskey - or any other whiskey
1 1/2 teaspoons of Angostura bitters
1 lb (450gr) raisins
8 oz. currants (225 gr)
4 oz (110 gr) stoned no-soak prunes
2 oz (50gr. glacé cerries
2 oz. (50 gr.) almonds
4 oz. (110 gr) mixed candied peel
1/2 rounded teaspoon ground cinnamon
1/2 freshly grated nutmeg
1/2 vanilla extract
1 tablespoon molasses sugar
grated zest of 1 orange
grated zest 1 lemon 1/2 salt
For the cake
9oz (250 gr) self-raising flour sifted
9 oz. (250 gr. demarara sugar
9oz. (250 gr.) unsalted butter
5 large eggs
1tablespoon apricot jam
1 tablespoon whiskey
One week before you intend to bake the cake, measure out thewhiskey, bitters and 3 tablespoons of water into a large sacepan, then roughly chop the prunes, cherries and almonds and finely dice the mixed candied peel. Add these, along with the rest of the pre-soaking ingredients, to the pan. Simmer gently, without lid for 15 minutes. Leave for seven days and shake from time to time.
Pre-heat the oven (140C).
Measure the flour, sugar and butter into a very large bowl, then add the eggs and beat with a wooden spoon until everything is blended. Fold in the fruit mixture then sppon the mixture into the prepared tin. (You will need an 8 inch (20 cm) square cake tin, greased and lined with double thickness of silicone paper.
Bake in the centre of the oven for approx. three hours without opening the door of the oven. Test.
Cool the cake. when you are rady to finish the cake, tak asharp knie and cut into quarters. Put jam on the top of the cake and roll out marzipan to size. Do the same for the sides of the cake. When the marzipan is dry cover with Royal icing.
Royal icing
8 oz (225 gr) icing sugar
1 teaspoon lemon juice
The white of one egg (well beaten but not stiff)
Gently fold in the egg white and then lemon juice util you have a smooth mixture. With a knife dipped in boiling water . smooth onto the cake with a back of a spoon.
Merry Christmas
Carreen
Dicembre 8, 2007 at 06:34 · Filed under News, Gastronomia
Il Forno del Ghetto: un nome, una tradizione..

Questo panificio artigianale trae le sue origini dal Forno delle Azzime, il forno dell’antico quartiere ebraico di Pitigliano. Il laboratorio, che ogni giorno sforna squisite prelibatezze, è ancora situato in Via Zuccarelli proprio nel cuore dell’antico Ghetto, a due passi dalla Sinagoga e dagli antichi ambienti recentemente ristrutturati.

Il Panificio del Ghetto con il suo punto vendita offrono ai palati più attenti e raffinati la possibilità di conoscere antichi sapori e tradizioni che oggi rivivono al suo interno. E’ infatti presente una vasta gamma di ricecati dolci della tradizione ebraica come lo Sfratto, il Bollo, i Tozzetti alla Cannella e di dolci della tradizione locale come i Tozzetti, i Brutti Buoni, le Crostate.

I numerosi pani preparati dal Panificio del Ghetto inoltre, completano la ricca offerta: dal classico pane sciapo, al pane ai cereali, ai panini e alle numerose varietà di pizza..
Una tappa obbligata quindi per tutti coloro che vedono nella gastronomia artigianale un ricco patrimonio culturale del nostro paese: la cultura ebraica ha infatti fortemente influenzato la nostra cultura locale anche nella cucina e nell’enogastronomia che rivive in aziende che, come il Panificio del Ghetto, lavorano per riproporci antichi sapori e tradizioni.
Panificio del Ghetto
Pitigliano (GR)
Via Zuccarelli 167
Tel. 0564-614182